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La mia storia di OM Nato nel 1938 e entusiasta del mondo della radio fin dal 1949 - anno in cui costruii la mia prima galena - la mia attività radiantistica iniziò nel 1964, con il conseguimento della Patente e della Licenza nonché con l'iscrizione all'ARI, allora Associazione Radiotecnica Italiana, della quale collezionavo l'organo ufficiale Radio Rivista fin dal numero del Febbraio 1953... Il primo ricevitore, sui 40 metri, lo costruii con una 24 e una 27, prese "in prestito" dalla radio di famiglia, e cominciai ad ascoltare OM fiorentini come il tuttora amico Gari I5ZCN, l'autorevole I5ZIFF e pochi altri. Poi comprai da un OM, del quale ricordo ora solo il cognome Pelagatti, un TX da lui autocostruito con una 6SK7 oscillatrice, una 6C5 modulatrice e una 6L6 finale (era stato pubblicato su Sistema A e purtroppo non ce l'ho più...) e pirateggiando, come usava a quei tempi, conobbi Mario I5ROD e I5HM, purtroppo scomparsi, ma anche Umberto (poi diventato I5ZIZ) che da un sottosuolo di Via Gustavo Modena faceva strabilianti DX con una della prime linee Hallicrafters che avessi mai visto... |
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Poi mi sposai e andai ad abitare in cima ad una piccola collina proprio sopra Firenze, presi la licenza e la patente - il mio nominativo era I1CLC - e la mia stazione diventò un pò più seria - dopo tanto ascolto fatto con il vecchio R107 - composta com'era da un ricevitore a tripla conversione Drake 2B, da un trasmettitore Geloso G225/226 da 100 Watt (al quale feci poi innumerevoli modifiche...), da un'antenna Mosley TA36 a 6 elementi, da qualche dipolo, da un RTX Labes RT144/B con un'antenna a 5 elementi in polarizzazione verticale della Fracarro e da innumerevoli altri aggeggi, autocostruiti perché in quei tempi c'era ben poco sul mercato ed il surplus era ancora quello della Seconda Guerra Mondiale, cioè di vent'anni prima... Il nuovissimo Geloso - che, come prima accennato, sarebbe poi stato la mia vittima preferita... - mi era stato consegnato personalmente da Peppo Fontana I2AY, mitico personaggio del radiantismo italiano già Presidente dell'ARI, dal quale ero andato a prenderlo a Milano nella sede di quella "nota casa" che per anni è stata il punto di riferimento dei Radioamatori italiani: grazie alla sua efficienza cominciai ad appassionarmi alla "nuova" SSB. In pochi mesi (ma molte nottate...) mi guadagnai dei trofei molto ambiti in quegli anni come il WAC, il WAZ, il DXCC; più dura fu la conquista del WAS, diploma sudatissimo. Nel 1966 cominciai poi ad operare anche in VHF e in CW, soprattutto però in RTTY che stava cominciando a popolare la parte alta delle frequenze HF allora destinate alla telegrafia, con il suo suono intrigante. La mia attrezzatura per questa specialità era delle più amatoriali possibili: una telescrivente con perforatore di banda Teletype TG7/B del 1937 (gli americani l'avevano definita "portatile" in quanto poteva essere portata a giro per il mondo, come era poi avvenuto durante la Seconda Guerra Mondiale: portatile si, ma solo se divisa in quattro pezzi da diversi chili l'uno...), un lettore di banda Siemens (anche lui con un bel passato bellico, ma dall'altra parte del fronte...) ed un primo TU - o "terminal unit" - a toroidi che mi era stato regalato da Giuliano Pietri I1ZIE (poi I5ZIE, adesso opera spesso dall'Elba - dove normalmente vive in un paradisiaco ritiro - come IA5ZIE). Ero anche abbonato alla "bibbia" di questa specialità per pochi, il famoso "RTTY Magazine" edito da Merril Swan per la RTTY Society of Southern California. Questa passione l'avevo ereditata dalla mia esperienza di lavoro alla Olivetti, nel neonato settore dell'informatica - che ancora non si chiamava così... - nel periodo in cui avevo lavorato - con diversi altri radioamatori - all'installazione ed alla messa a punto del primo "cervellone" italiano, il bellissimo ELEA 9003 (su questo e sulla storia esaltante di quel periodo ci sono due interessanti articoli di Luigi Logrippo, che fu mio collega quando lavoravo a Roma e che ora insegna in Canada all'Università di Ottawa, uno tecnico in inglese e uno di memoria storica in italiano) alla Marzotto di Valdagno prima ed al Monte dei Paschi di Siena poi: costava un'enormità, occupava decine di metri quadrati e aveva una potenza elaborativa inferiore a quella che oggi potrebbe avere anche un semplice cellulare... Ma per quei tempi era il top ! Anche l'attività di radioamatore faceva peraltro notizia, in un momento in
cui ancora la teleselezione nazionale stava appena nascendo e quella
internazionale era di là da venire, al punto di veder pubblicata su La
Nazione, nell'Agosto 1966, la notizia nientemeno che di
un collegamento fatto con il
Venezuela ! Poi, nel
primo pomeriggio, Enzo Scola - a quell'epoca dirigente
della Questura - mi venne a chiedere di organizzare una serie di stazioni
radioamatoriali presso le diverse sedi delle autorità pubbliche e dei centri di
soccorso, che non erano in grado di comunicare fra loro, costituendo così
anche la Rete Locale di Emergenza di Firenze. Una breve memoria di quei giorni si trova a
www.ciapetti.it/i5clc/alluvione con la relativa documentazione
fotografica, servita adesso per la mostra commemorativa organizzata dal
Consiglio Regionale della Toscana grazie alla Signora Susanna Agostini,
Presidente della Commissione Politiche Sociali del Comune di Firenze, cui
deve andare il ringraziamento di tutti i radioamatori per aver non solo
ricordato il ruolo che ebbero in questa ed in altre circostanze analoghe ma
anche enfatizzato la nostra utilità sociale.
Finì l'alluvione, le cose tornarono alla normalità, i nominativi cambiarono
per noi da "I1" in "I5" con l'introduzione dei CAP (ma
nel frattempo, come mi ha ricordato Mimmo Martinucci I7WWW, per un po' di
tempo avevo anche operato con il nominativo I8CLC). Ma la mia voglia di esplorare è sempre stata prepotente e così nel 1973,
insieme a Valerio I5AVB, mettemmo insieme la prima televisione privata "via
etere" in Italia: TELETOSCANA, un'esperienza indimenticabile
e importante, anche se non durò a
lungo; ne parla Massimo Emanuelli nella sua pregevolissima opera "Radio e TV
in Italia", come si può leggere
cliccando qui, e molte altre cose sarebbero ancora da dire, specie per
quanto riguarda il contorno politico del tempo... Qualche anno dopo, grazie all'opera del compianto Roberto I4MXR, tecnico di
grande valore assistito da una equipe meravigliosa di radioamatori - cito
per tutti il popolarissimo Nando Marasca I4NMS, che allora faceva il camionista
e scorrazzava su e giù fra Carpi e Prato -
nacque il ripetitore 2Alfa del Monte Coroncina, sull'Appennino Tosco
Emiliano, che permise collegamenti sicuri fra l'Emilia e la Toscana. Un paio
di volte l'anno
gli
amici del Coroncina fanno delle splendide riunioni conviviali alla
Madonna dei Fornelli da Stefano IK4UXH, pranzi da non perdere !
E purtroppo, per una ragione o un'altra, mi riesce di andarci di rado... |
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Nel 1977 si celebrò poi a
Firenze, nella splendida cornice del Forte di Belvedere, il Cinquantenario dell'ARI
(divenuta oggi Associazione Radioamatori Italiani) per il quale ottenni da Pietro Annigoni, il famoso
pittore di cui ero amico, il
manifesto diventato famoso in tutto il mondo; della manifestazione, che registrò
un grande successo e cui parteciparono non solo radioamatori provenienti da tanti
Paesi stranieri (fra cui K1ZZ, David Sumner, l'attuale CEO della ARRL cui
feci conoscere un pò di Toscana...) ma anche la moglie e la figlia di
Guglielmo Marconi (che mi firmarono una
dedica assai gratificante !). Fui fra gli
organizzatori, di questa
manifestazione, della quale curai i servizi logistici, il cerimoniale, la grafica
e le pubbliche relazioni. Ma nella mia vita i cambiamenti sono sempre stati molti e alla fine degli anni '70 dovetti trasferire tutto nella mia casa di campagna a Vicchio, nella vallata del Mugello che sta alle spalle di Firenze; la mia attività divenne rara e occasionale, limitata a qualche QSO in HF e in VHF, alla partecipazione a qualche Contest ed alla sempre amatissima RTTY che - allora non esisteva Internet, almeno così come la intendiamo oggi - mi portava le notizie di tutto il mondo tramite un Barlow Wadley XCR30 MkII, splendido e bizzarro ricevitore portatile sudafricano con una copertura da 0,1 a 30 MHz. |
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Risale al 1981 una delle esperienze più affascinati della mia vita: il mio lavoro, costellato di una lunghissima serie di viaggi e di soggiorni all'estero, mi aveva portato nel "district" che comprendeva Thailandia, Malaysia, Singapore e - soprattutto - Australia. Qui ritrovai Bruno Popoli, un Radioamatore napoletano che per qualche tempo aveva vissuto a Firenze dove aveva aperto un negozio di ottica vicino al Ponte Vecchio; poi si era risposato ed era emigrato a Sydney dove era diventato un importatore di lenti ed occhiali dall'Italia con un bellissimo negozio a Parramatta Road e con una bellissima casa su uno degli infiniti squarci di quel meraviglioso paesaggio che è una delle attrattive più affascinanti di quella splendida città. Tradotto il cognome da "Popoli" in "People" era diventato VK2BPO (nominativo adesso adottato dal figlio Peter), punto di riferimento per gli OM italiani con i quali, propagazione permettendo, manteneva contatti quotidiani.
Poi, di nuovo, gli Stati Uniti con soggiorni più lunghi in zona W8 (a Dayton
nell'Ohio: incredibile la "Hamvention", un viaggio da fare !) e in zona W0 a
Des Moines nell'Iowa, una città straordinariamente attiva in ambito
radiantistico... Ma anche il 1983 fu un anno radiantisticamente bellissimo,
con una "quasi" DXpedition VHF a Pantelleria, insieme ad Alessandro IW5BCP,
uno dei più cari amici di tutta la vita. |
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I5CLC E' DI
NUOVO... |
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QUESTI SARANNO SEMPRE LAVORI IN CORSO...
Quello che
ho visto ed apprezzato tornando in aria...
Il sito della mia Associazione Radioamatori Italiani, tornata adesso a vivere
ARI http://www.ari.it
E quello dell'altra mia associazione, quella americana, la più antica del mondo
ARRL http://www.arrl.org
Per comprare il nuovo e l'usato,
lo conosco da 55 anni e non mi ha mai deluso
Ferrero Paoletti -
http://www.paolettiferrero.it/index2.htm
Ma anche Roberto I5KG, figlio del famoso ed indimenticabile Giovanni
Guidetti Elettronica
http://www.guidettielettronica.it
Il sito del glorioso Barlow Wadley XCR30 MkII, con un'infinita' di dettagli,
informazioni e... amore
realizzato da Francesco Caizzi I2155BO SWL -
http://www.barlowwadley.it
Un vero e proprio mago: riesce a riparare anche il Barlow Wadley XCR 30 MkII !
Carlo Bianconi IK4ISQ -
http://www.carlobianconi.it
Per imparare e migliorare il codice piu' bello del mondo, il CW, con un
programma gratis
Ray Goff G4FON - http://www.qsl.net/g4fon
Un salvaschermo che cerca intelligenze nello spazio
dai dati del radiotelescopio di Arecibo
SETI AT HOME - http://setiathome.ssl.berkeley.edu
Quello che
ho visto ma che NON ho apprezzato tornando in aria...
C'e tempo, c'e'
tempo...
Gli amici
vecchi e nuovi, ma solo quelli che hanno qualcosa da dire o da raccontare...
Prima di tutto la rivista per
radioamatori via Internet di Paolo I0PMW, che ha lottato per il rinnovamento
dell'ARI
Il Radiogiornale
www.radiogiornale.org
Ma anche quella di Ovidio I1SCL, sempre indaffarato a cercare nuovi argomenti
interessanti su Diplomi e DX
INFO-RADIO
http://www.info-radio.it
L'organo d'informazione broadcast di Gianni IZ8ELM, Salvatore IZ8FSL, Antonio
IZ8EPG, Tommaso IZ8BGA e Pasquale
RAPPORTO RADIO
http://www.rapportoradio.org
Un radioamatore vero, con un grande cuore
ed un'anima pulita e combattiva
Sergio Centroni I1TMH http://www.centroni.it/i1tmh
Il radioamatore che mi ha restituito la voglia di tornare nel mondo della
radio...
Andrea Damilano I0ADY
http://www.qsl.net/i0ady
Link utili
Calcolo del QRA Locator e
viceversa
http://www.amsat.org/amsat/toys/