Socio ARI dal 1964
 radiato nel 1989
 riammesso nel 2006


CARLO LUIGI CIAPETTI
VIA SANTELLI 13 - 50134 FIRENZE - ITALY
ZONE 15 - JN53jt - 43°14'41" N 11°14'36" E
i5clc@arrl.org     carlo.luigi@ciapetti.it


ARRL member since 1964
WAZ - DXCC - WAS
Honorary Member of MARS




  La mia storia di OM

Nato nel 1938 e entusiasta del mondo della radio fin dal 1949 - anno in cui costruii la mia prima galena - la mia attività radiantistica iniziò nel 1964, con il conseguimento della Patente e della Licenza nonché con l'iscrizione all'ARI, allora Associazione Radiotecnica Italiana, della quale collezionavo l'organo ufficiale Radio Rivista fin dal numero del Febbraio 1953... Il primo ricevitore, sui 40 metri, lo costruii con una 24 e una 27, prese "in prestito" dalla radio di famiglia, e cominciai ad ascoltare OM fiorentini come il tuttora amico Gari I5ZCN, l'autorevole I5ZIFF e pochi altri. Poi comprai da un OM, del quale ricordo ora solo il cognome Pelagatti, un TX da lui autocostruito con una 6SK7 oscillatrice, una 6C5 modulatrice e una 6L6 finale (era stato pubblicato su Sistema A e purtroppo non ce l'ho più...) e pirateggiando, come usava a quei tempi, conobbi Mario I5ROD e I5HM, purtroppo scomparsi, ma anche Umberto (poi diventato I5ZIZ) che da un sottosuolo di Via Gustavo Modena faceva strabilianti DX con una della prime linee Hallicrafters che avessi mai visto...

Poi mi sposai e andai ad abitare in cima ad una piccola collina proprio sopra Firenze, presi la licenza e la patente - il mio nominativo era I1CLC - e la mia stazione diventò un pò più seria - dopo tanto ascolto fatto con il vecchio R107 - composta com'era da un ricevitore a tripla conversione Drake 2B, da un trasmettitore Geloso G225/226 da 100 Watt (al quale feci poi innumerevoli modifiche...), da un'antenna Mosley TA36 a 6 elementi, da qualche dipolo, da un RTX Labes RT144/B con un'antenna a 5 elementi in polarizzazione verticale della Fracarro e da innumerevoli altri aggeggi, autocostruiti perché in quei tempi c'era ben poco sul mercato ed il surplus era ancora quello della Seconda Guerra Mondiale, cioè di vent'anni prima...

Il nuovissimo Geloso - che, come prima accennato, sarebbe poi stato la mia vittima preferita... - mi era stato consegnato personalmente da Peppo Fontana I2AY, mitico personaggio del radiantismo italiano già Presidente dell'ARI, dal quale ero andato a prenderlo a Milano nella sede di quella "nota casa" che per anni è stata il punto di riferimento dei Radioamatori italiani: grazie alla sua efficienza cominciai ad appassionarmi alla "nuova" SSB. In pochi mesi (ma molte nottate...) mi guadagnai dei trofei molto ambiti in quegli anni come il WAC, il WAZ, il DXCC; più dura fu la conquista del WAS, diploma sudatissimo. Nel 1966 cominciai poi ad operare anche in VHF e in CW, soprattutto però in RTTY che stava cominciando a popolare la parte alta delle frequenze HF allora destinate alla telegrafia, con il suo suono intrigante.

La mia attrezzatura per questa specialità era delle più amatoriali possibili: una telescrivente con perforatore di banda Teletype TG7/B del 1937 (gli americani l'avevano definita "portatile" in quanto poteva essere portata a giro per il mondo, come era poi avvenuto durante la Seconda Guerra Mondiale: portatile si, ma solo se divisa in quattro pezzi da diversi chili l'uno...), un lettore di banda Siemens (anche lui con un bel passato bellico, ma dall'altra parte del fronte...) ed un primo TU - o "terminal unit" - a toroidi che mi era stato regalato da Giuliano Pietri I1ZIE (poi I5ZIE, adesso opera spesso dall'Elba - dove normalmente vive in un paradisiaco ritiro - come IA5ZIE). Ero anche abbonato alla "bibbia" di questa specialità per pochi, il famoso "RTTY Magazine" edito da Merril Swan per la RTTY Society of Southern California.

Questa passione l'avevo ereditata dalla mia esperienza di lavoro alla Olivetti, nel neonato settore dell'informatica - che ancora non si chiamava così... - nel periodo in cui avevo lavorato - con diversi altri radioamatori - all'installazione ed alla messa a punto del primo "cervellone" italiano, il bellissimo ELEA 9003 (su questo e sulla storia esaltante di quel periodo ci sono due interessanti articoli di Luigi Logrippo, che fu mio collega quando lavoravo a Roma e che ora insegna in Canada all'Università di Ottawa, uno tecnico in inglese e uno di memoria storica in italiano) alla Marzotto di Valdagno prima ed al Monte dei Paschi di Siena poi: costava un'enormità, occupava decine di metri quadrati e aveva una potenza elaborativa inferiore a quella che oggi potrebbe avere anche un semplice cellulare... Ma per quei tempi era il top !

Anche l'attività di radioamatore faceva peraltro notizia, in un momento in cui ancora la teleselezione nazionale stava appena nascendo e quella internazionale era di là da venire, al punto di veder pubblicata su La Nazione, nell'Agosto 1966, la notizia nientemeno che di un collegamento fatto con il Venezuela !
E proprio nel 1966 ci fu la prova del fuoco: il 4 Novembre alle 4,00 collegai Orlando Lazzerini I1LAO che si trovava a Scandicci in riva alla Greve che stava straripando e costituii così quella Rete Primaria di Emergenza per l'Alluvione di Firenze della quale mi inventai il compito di "capomaglia". Alle 9, da Prato non colpita direttamente dall'alluvione dell'Arno, il giovanissimo Piero Soldi, allora I1SPO e ora I5SPO, mi aveva chiesto se si trattava di una... esercitazione ! Me l'ha ricordato lui stesso nel 2007, a un anno di distanza dalle celebrazioni, con una e-mail "rievocativa".

Poi, nel primo pomeriggio, Enzo Scola - a quell'epoca dirigente della Questura - mi venne a chiedere di organizzare una serie di stazioni radioamatoriali presso le diverse sedi delle autorità pubbliche e dei centri di soccorso, che non erano in grado di comunicare fra loro, costituendo così anche la Rete Locale di Emergenza di Firenze.
Passai così il compito di "capomaglia" a Luciano Orsettigh I1ORS, che oltretutto si trovava in ottima posizione verso il Nord e che aveva una stazione ottimamente attrezzata. Il ricordo di quel giorno e di quelli che seguirono è tuttora vivissimo nella mia memoria, insieme alle immagini di quelli che vissero quella indimenticabile esperienza - come Mario Rosi I1ROD, Umberto Rava I1ZIZ, i giovanissimi Roberto Ruisi e Dante Calviani (che sarebbero poi diventati I1RUI e IK5ASN), Piero Moroni I1TDJ, Giorgio Camprincoli I1TFF, Mario Cipriani I1HM, Sandro Saccardi I1ZJU e tanti altri ancora, alcuni purtroppo scomparsi - grazie anche alle numerose fotografie che feci. In quell'occasione si rivelarono in tutta la loro utilità le VHF: un'affermazione prestigiosa la dette Valerio Anglani I1AVB con un suo RTX autocostruito da 1 Watt, montato in mobile sulla sua Fiat Osca 1600 Coupé sul cui tetto aveva installato una antenna Halo omnidirezionale autocostruita, riuscendo a mantenere ottimi collegamenti con la stazione installata in Questura anche da zone che la polizia solitamente non riusciva a collegare...

Una breve memoria di quei giorni si trova a www.ciapetti.it/i5clc/alluvione con la relativa documentazione fotografica, servita adesso per la mostra commemorativa organizzata dal Consiglio Regionale della Toscana grazie alla Signora Susanna Agostini, Presidente della Commissione Politiche Sociali del Comune di Firenze, cui deve andare il ringraziamento di tutti i radioamatori per aver non solo ricordato il ruolo che ebbero in questa ed in altre circostanze analoghe ma anche enfatizzato la nostra utilità sociale. Finì l'alluvione, le cose tornarono alla normalità, i nominativi cambiarono per noi da "I1" in "I5" con l'introduzione dei CAP (ma nel frattempo, come mi ha ricordato Mimmo Martinucci I7WWW, per un po' di tempo avevo anche operato con il nominativo I8CLC).
Operativamente, negli anni che seguirono mi dedicai moltissimo alla RTTY - nell'estate del 1970, l'anno di "Azzurro" di Celentano - terminai di costruire il nuovo demodulatore, rinnovando quello già attivo al tempo dell'alluvione e trasformandolo in una modifica aggiornata del Mainline TTL2 che aveva pubblicato 73 Magazine: potei finalmente partecipare con buon successo (sempre con basse potenze, non ho mai apprezzato i lineari) al celebre Sweepstake della ARRL e sulle pareti ho ancora gli scudetti vinti...

Ma la mia voglia di esplorare è sempre stata prepotente e così nel 1973, insieme a Valerio I5AVB, mettemmo insieme la prima televisione privata "via etere" in Italia: TELETOSCANA, un'esperienza indimenticabile e importante, anche se non durò a lungo; ne parla Massimo Emanuelli nella sua pregevolissima opera "Radio e TV in Italia", come si può leggere cliccando qui, e molte altre cose sarebbero ancora da dire, specie per quanto riguarda il contorno politico del tempo...
Avevo poi costituito - insieme ad Alessandro Serafini Sauli IW5BCP - la HELP, prima società di revisione in Italia...
Nel frattempo aveva cominciato a diffondersi la FM in VHF: fu l'inizio di un'interessantissima serie di esperimenti, avventure e... scalate ! Partecipai così alla messa a punto ed alla manutenzione dei primi ripetitori, come lo R6 del Secchieta, curato appunto da Valerio I5AVB, e lo R0 del Monte Capanne all'Elba, curato da Mimmo I1WWW allora a Piombino (è diventato I7WWW da quando e' tornato dalle sue parti...): bastavano gli SR816 della Standard e qualche cavità raccattata nel surplus, ma la loro capacità di estendere il campo delle comunicazioni era per me una esperienza entusiasmante...

Qualche anno dopo, grazie all'opera del compianto Roberto I4MXR, tecnico di grande valore assistito da una equipe meravigliosa di radioamatori - cito per tutti il popolarissimo Nando Marasca I4NMS, che allora faceva il camionista e scorrazzava su e giù fra Carpi e Prato - nacque il ripetitore 2Alfa del Monte Coroncina, sull'Appennino Tosco Emiliano, che permise collegamenti sicuri fra l'Emilia e la Toscana. Un paio di volte l'anno gli amici del Coroncina fanno delle splendide riunioni conviviali alla Madonna dei Fornelli da Stefano IK4UXH, pranzi da non perdere ! E purtroppo, per una ragione o un'altra, mi riesce di andarci di rado...
Un'altra bella esperienza fu quella legata all'amicizia con Alex Demcenko, che aveva vissuto a Genova e studiato a Firenze con il nominativo I1ALX e che poi si era trasferito a Montecarlo ed era diventato 3A2GX: insieme a Nicola Brechler, dalla sua villa di Juan Le Pin, facemmo stupendi collegamenti, con dei primi assoluti sui 432 MHz, e ci piazzammo bene anche in un Contest in RTTY.
 

Nel 1977 si celebrò poi a Firenze, nella splendida cornice del Forte di Belvedere, il Cinquantenario dell'ARI (divenuta oggi Associazione Radioamatori Italiani) per il quale ottenni da Pietro Annigoni, il famoso pittore di cui ero amico, il manifesto diventato famoso in tutto il mondo; della manifestazione, che registrò un grande successo e cui parteciparono non solo radioamatori provenienti da tanti Paesi stranieri (fra cui K1ZZ, David Sumner, l'attuale CEO della ARRL cui feci conoscere un pò di Toscana...) ma anche la moglie e la figlia di Guglielmo Marconi (che mi firmarono una dedica assai gratificante !). Fui fra gli organizzatori, di questa manifestazione, della quale curai i servizi logistici, il cerimoniale, la grafica e le pubbliche relazioni.
Ma nella mia vita i cambiamenti sono sempre stati molti e alla fine degli anni '70 dovetti trasferire tutto nella mia casa di campagna a Vicchio, nella vallata del Mugello che sta alle spalle di Firenze; la mia attività divenne rara e occasionale, limitata a qualche QSO in HF e in VHF, alla partecipazione a qualche Contest ed alla sempre amatissima RTTY che - allora non esisteva Internet, almeno così come la intendiamo oggi - mi portava le notizie di tutto il mondo tramite un Barlow Wadley XCR30 MkII, splendido e bizzarro ricevitore portatile sudafricano con una copertura da 0,1 a 30 MHz.

Risale al 1981 una delle esperienze più affascinati della mia vita: il mio lavoro, costellato di una lunghissima serie di viaggi e di soggiorni all'estero, mi aveva portato nel "district" che comprendeva Thailandia, Malaysia, Singapore e - soprattutto - Australia. Qui ritrovai Bruno Popoli, un Radioamatore napoletano che per qualche tempo aveva vissuto a Firenze dove aveva aperto un negozio di ottica vicino al Ponte Vecchio; poi si era risposato ed era emigrato a Sydney dove era diventato un importatore di lenti ed occhiali dall'Italia con un bellissimo negozio a Parramatta Road e con una bellissima casa su uno degli infiniti squarci di quel meraviglioso paesaggio che è una delle attrattive più affascinanti di quella splendida città. Tradotto il cognome da "Popoli" in "People" era diventato VK2BPO (nominativo adesso adottato dal figlio Peter), punto di riferimento per gli OM italiani con i quali, propagazione permettendo, manteneva contatti quotidiani. 
 
In quello stesso periodo, anche per la suggestione che mi aveva trasmesso un appassionato australiano, cominciò il mio interesse per il radioascolto e mi feci socio dell'AIR, l'appena fondata ed eccellente Associazione Italiana del Radioascolto nella quale aveva già - ed ha tuttora - una posizione di rilievo un altro fiorentino: Luigi Cobisi, autore di numerose pubblicazioni ed eccellente organizzatore.
Per non parlare poi del grandissimo amico Primo Boselli che abitava a due passi da casa mia, anche lui autore di numerose ed autorevoli pubblicazioni, il quale ne era stato fondatore nel 1982 e poi presidente onorario: alla sua memoria è stato creato un premio che viene annualmente assegnato dall'AIR ai radio appassionati - Soci AIR e non, residenti in Italia o all'estero - che in qualche modo hanno promosso la cultura della radio.

Poi, di nuovo, gli Stati Uniti con soggiorni più lunghi in zona W8 (a Dayton nell'Ohio: incredibile la "Hamvention", un viaggio da fare !) e in zona W0 a Des Moines nell'Iowa, una città straordinariamente attiva in ambito radiantistico... Ma anche il 1983 fu un anno radiantisticamente bellissimo, con una "quasi" DXpedition VHF a Pantelleria, insieme ad Alessandro IW5BCP, uno dei più cari amici di tutta la vita.

Nella seconda metà degli anni '80 fui Presidente della Sezione ARI di Firenze, organizzando dal 1986 al 1991 HAMBIT, una manifestazione di grande rilevanza culturale per il mondo radioamatoriale - l'unica di livello culturale che sia mai stata fatta nell'ambito dell'ARI - che trattava degli sviluppi del nascente "packet radio" e delle primissime applicazioni del personal computer alla radio: nei 5 anni in cui si attuò curai la pubblicazione di ben 12 volumi, anche in inglese, abbastanza importanti per allora. E' di quel periodo la mia frequentazione con un radioamatore eccezionale: Cesare Tagliabue I5TGC la cui esperienza in fatto di antenne OL mi fu preziosa.
La mia passione, fin da quando ero un ragazzo, è sempre stata l'autocostruzione, specie delle apparecchiature di servizio (alimentatori, demodulatori, codificatori, antenne e così via) molte delle quali pubblicavo sulle riviste italiane, non solo su Radio Rivista ma anche su CQ Elettronica, poi diventata Elettronica Flash, e su altre ormai scomparse: quel periodo fu particolarmente fruttuoso... Di allora ricordo anche con piacere l'aiuto dato a Carlo Bavecchi I5JVA, prestandogli un rotore per i suoi primi esperimenti prima che fondasse la Giovannini Elettromeccanica che è poi diventata leader italiana del settore.

Nel 1987 fui eletto nel Consiglio Direttivo dell'ARI e nominato Vice Segretario Generale: quello che vidi non mi piacque, espressi inutilmente le mie osservazioni al CD, ne chiesi la pubblicazione su Radio Rivista, organo ufficiale, ma mi fu negata. Detti quindi le dimissioni dalla carica e pubblicai un articolo su un'altra rivista, Elettronica Flash: ciò mi valse una denuncia per diffamazione al Tribunale di Bologna, competente per territorio, dalla quale fui assolto con formula piena ma ciò non valse a niente: ero stato radiato dal CD dell'ARI e tale rimasi: mentre un primo uragano aveva fatto un cocktail delle mie antenne, questo secondo mi aveva tolta la voglia e la soddisfazione di stare in aria, anche per il silenzio che si era fatto intorno a me... 
Furono infatti pochi, troppo pochi, quelli con cui rimasi in contatto: fra questi Piero I5TDJ, Luciano I5MKL, Mario I5WBJ.

Ma all'inizio del 2004 Andrea Damilano I0ADY mi stimolò a riprendere contatto con questo amatissimo mondo, cui riapprodai grazie al
Radiogiornale di Paolo Mattioli I0PMW, e - dopo sedici lunghissimi anni - nel 2006, con l'elezione alla Presidenza dell'ARI di Luigi Belvederi I4AWX, mi si riaprirono le porte di quella associazione cui avevo dedicato tutte le mie energie per venticinque anni, rendendomi la dignità di Socio ! E mi piacque tornare "in aria"...
Solo che adesso abito in un appartamento posto al settimo piano di un condominio e in una delle zone più trafficate di Firenze: pazienza, il QRP mi e' sempre piaciuto ! Così ho portato giù dalla campagna il vecchio transceiver ICOM 751 e l'altrettanto vecchio accordatore d'antenna Kenwood AT230 che avevo comprato dall'amico Ferrero Paoletti nel 1982 e nel 1986.

"E l'antenna ?" direte voi... Non mettetevi a ridere ! In attesa di trovare una soluzione migliore, per ora l'antenna e'... un rotolo di 25 metri di filo da 1,5 mm di quelli che si usano per la linea di terra negli impianti elettrici di casa: la srotolo fuor di finestra a notte fonda (quando nessuno guarda più la TV, almeno io spero...) e lo allungo lontano con una bella canna di bambù: vista la potenza che uso, l'accordo non crea poi troppi problemi ! E la soddisfazione è tanta: QSO in QRP con russi, polacchi e così via, ma a volte anche dei veri DX... Rispondetemi, per favore, quando sentite il mio CQ QRP...

73 ES 51 DE CARLO I5CLC

 

I5CLC E' DI NUOVO...

QUESTI SARANNO SEMPRE LAVORI IN CORSO...

Quello che ho visto ed apprezzato tornando in aria...

Il sito della mia Associazione Radioamatori Italiani, tornata adesso a vivere
ARI http://www.ari.it
E quello dell'altra mia associazione, quella americana, la più antica del mondo
ARRL http://www.arrl.org
Per comprare il nuovo e l'usato, lo conosco da 55 anni e non mi ha mai deluso
Ferrero Paoletti - http://www.paolettiferrero.it/index2.htm
Ma anche Roberto I5KG, figlio del famoso ed indimenticabile Giovanni
Guidetti Elettronica http://www.guidettielettronica.it
Il sito del glorioso Barlow Wadley XCR30 MkII, con un'infinita' di dettagli, informazioni e... amore
realizzato da Francesco Caizzi I2155BO SWL - http://www.barlowwadley.it
Un vero e proprio mago: riesce a riparare anche il Barlow Wadley XCR 30 MkII !
Carlo Bianconi IK4ISQ - http://www.carlobianconi.it
Per imparare e migliorare il codice piu' bello del mondo, il CW, con un programma gratis
Ray Goff G4FON - http://www.qsl.net/g4fon

Un salvaschermo che cerca intelligenze nello spazio dai dati del radiotelescopio di Arecibo
SETI AT HOME - http://setiathome.ssl.berkeley.edu

Quello che ho visto ma che NON ho apprezzato tornando in aria...
C'e tempo, c'e' tempo...

Gli amici vecchi e nuovi, ma solo quelli che hanno qualcosa da dire o da raccontare...

Prima di tutto la rivista per radioamatori via Internet di Paolo I0PMW, che ha lottato per il rinnovamento dell'ARI
Il Radiogiornale www.radiogiornale.org
Ma anche quella di Ovidio I1SCL, sempre indaffarato a cercare nuovi argomenti interessanti su Diplomi e DX
INFO-RADIO http://www.info-radio.it
L'organo d'informazione broadcast di Gianni IZ8ELM, Salvatore IZ8FSL, Antonio IZ8EPG, Tommaso IZ8BGA e Pasquale
RAPPORTO RADIO http://www.rapportoradio.org
Un radioamatore vero, con un grande cuore ed un'anima pulita e combattiva
Sergio Centroni I1TMH http://www.centroni.it/i1tmh
Il radioamatore che mi ha restituito la voglia di tornare nel mondo della radio...
Andrea Damilano I0ADY http://www.qsl.net/i0ady

Link utili

Calcolo del QRA Locator e viceversa http://www.amsat.org/amsat/toys/