Il "discussorio"
come ha voluto chiamarlo Sergio I1TMH...
Ciao a tutti ! Sergio I1TMH, vecchissimo amico e OM con cui ho combattuto (e
perso ! hi hi hi...) tante battaglie, ha scritto "Mi dai il link del «discussorio»
?" e mi è così venuto in mente che per semplicità lo scambio di e-mail che si è
originato dalla notizia da me diffusa sul servizio del TG3 RAI relativo
all'antenna di Sante IK0HBN, che ormai si può considerare concluso, poteva ormai essere
conservato ed ospitato su una pagina del mio
sito...
Eccovela dunque e chissà che non possa servire anche a
qualcos'altro...
73 DE CARLO I5CLC a i5clc@ciapetti.it
ARGOMENTO 1 - LE ANTENNE DI SANTE IK0HBN
| La conclusione, di
Sergio I1TMH
Ciao Carlo, ho letto le tue
dissertazioni sulle varie opinioni sulle antenne.
Il Radioamatore è una persona che si interessa alla "radioelettricità" non è un "comunicatore".
Io sono uno di quelli che si è sempre
divertito a "fare" apparecchiature che maneggiassero la
radioelettricità in modo da permetterti un collegamento.
Il parlare à sempre stato un
discutere (prevalentemente) di argomenti tecnici atti a migliorare
la tua conoscenza.
Il "prevalentemente" è quello che mi
salvò, negli anni '60 da una accusa di avere usato le Radio per
futili motivi ( Ing Zufolini, se a Torino qualcuno lo ricorda ).
Altra mia esperienza fu una multa dal
ministero per aver usato la radio in mobile dal Polesine durante una
"emergenza inondazioni" a cui partecipavo.
Ma ... torniamo alle antenne. Negli
anni '50 I1CWO era militare alla Cecchignola ed aveva a disposizione
la stazione I1MIL ma solo in 40 metri. Come fare per una antenna 40
metri in centro di Torino ? No problem, dopo alcune prove trovammo
che la migliore soluzione era di accordare la "rete del letto" e
facemmo mesi di QSO stabili e sicuri.
Altra cosetta comica: I3ZVN era un "patito" dei locator in microonde, lo ho collegato per anni su tutte la frequenze e da tutti i luoghi dove andavo, Italia e dintorni. Una volta ero sul Niblè, a 2300 metri. Ci chiamiamo in 2.3 GHz ed il segnale era fortissimo a oltre 200 Km. Decidiamo di fare una prova: Tolgo l'illuminatore dalla parabola e lo tengo in mano, il segnale era fortissimo, muovo l'illuminatore in tutte le posizioni ed il segnale rimaneva fortissimo. In ultimo piantai l'illuminatore nella terra: Il segnale rimaneva fortissimo ! Se c'è propagazione l'antenna puoi anche toglierla !
Come prova tecnica ammetto qualunque
antenna, dalla rete del letto al traliccio più grande del mondo, per
me, dopo raggiunto il risultato non avrebbe alcun interesse.
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| Commenti vari
successivi... 9) Ciao Carlo, divertente questo "ping pong" fra biggunners, radioromantici, radioautocostruttori e radiosboroni, come dice Leonardo. Trovo che tutti abbiano ragione, perché ognuno, nell'ambito delle vaste opportunità offerte dal nostro hobby, ha individuato un obbiettivo diverso e in quella direzione si è mosso, mettendo a disposizione risorse e conoscenze proprie. Io ho iniziato con il radioascolto ed è così che ho scoperto il mondo dei filaccioni, delle endzepp, delle widom e dei dipoli. Facili da realizzare, molto economiche, ma non sufficenti per permettermi di migliorare la caccia alle radio comunitarie delle bande tropicali. Per questo, anche lavorando (piccoli lavoretti) d'estate a fine scuola, ho iniziato a comprare ricevitori sempre più sofisticati. Pensa che il mio primo ricevitore era un BC-312, ritirato alla Magliana, che ancora possiedo con orgoglio. Ma, come intuisci, il desiderio di migliorare non può essere solo compensato dalla propagazione o dall'occasione, ma anche con il miglioramento dell'apparato tecnico di cui disponi. E così puoi scegliere se progettarti e costruirti da solo un nuovo ricevitore (capacità alla portata di tecnici come il KAPPA (ossia Roberto I5KRD - ndr)) oppure entrare in un negozio e comprarne uno nuovo. Ma anche quando avrai tolto dall'imballo il nuovo gioiello appena acquistato puoi aggiungere del tuo... mi riferisco alla costruzione di un buon preselettore di antenna, di un filtro audio, ecc. Ecco che siamo di fronte ad un radioamatore che, alla fortuna di una risorsa economica, aggiunge del proprio sapere, del proprio intuito, della propria voglia di sperimentare e riprovare ancora, pur senza essere il KAPPA. E adesso non continuo. Perché questa è la direzione: migliorare e migliorare ancora, fino a conquistare quel mezzo punto S che ti permette di ricevere la tanto anelata corrispondente. E allora capisco Carlo che ha fatto di un hobby un mestiere e si è potuto permettere l'installazione di cotanto parco antenne; capisco Martti che entra a far parte dei finanziatori e progettisti di Radio Arcala; capisco Leo che corre alla casa in campagna per fare il contest con quanti più filaccioni, valvole e valvoline; capisco I0PMW che si migliora in termini operativi e di orecchio, magari non con l'ultimo gioiello di radio presentato al mercato dei radioamatori; capisco Sante che cerca una nuova collocazione nell'ambito delle Top List e ha bisogno di quanti più Paesi nuovi confermati; capisco Te che correvi sui monti per fare gli Yugoslavi; e via e via. Capisco anche me ed i miei amici che dal 23 gennaio saremo impegnati nella installazione di una stazione contest per affrontare i CQWW in CW in 160 a fine mese e che da una semplice verticale installata la prima volta 7 anni fa, andremo ad installare ben 8 antenne di cui sei dedicate all'ascolto. Insomma, ognuno con le proprie mire, maniacali o meno, ma sempre affascinati dallo stesso bip bip che ci arriva da lontano. Mr.Dots I5IHE Luca 10) Ciao CLC, purtroppo oggi il radiantismo oggi è fatto di soldi, di lire... Ah no, di euri !!! Un vecchio radioamatore di Perugia i1WP Ennio (defunto da tanti anni) diceva dei nuovi OM che erano arrivati i “tranvieri”. Che fa un tranviere ? Suona la campanella e gira una leva… ed il tram va… Comunque finché il Padreterno mi da un pò di forza, di vista e di voglia nel mio bunker il saldatore fuma dalla mattina alla sera. Chiaramente i componenti non li auto costruisco. Tutt’al più li recupero da vecchi apparati e schede di computer, telefoniche, surplus ecc. Un caro saluto a tutti de I0RSC Franco, Socio ARI dal 1956 e radioamatore dal 1962. 11)
Ciao Carlo Luigi, ho letto con una strana avidità la tua e-mail, forse
perché per la prima volta mi sono trovato re-inviato a "casa" di altre
persone, di altri OM che come me condividono la passione della radio, e
la cosa, ti garantisco mi ha fatto un certo effetto. |
| Mia terza e-mail del
9 Gennaio
Non credevo di aver
acceso una discussione così accesa e gli interventi su
questo tema non sono affatto finiti: ce ne sono stati
diversi altri dopo la mia e-mail di ieri e fra questi...
4) Gabriele IZ5PJD ha scritto "ho visto
anch'io il filmato di Sante, non vedo la necessità di
installare un traliccio di siffatte dimensioni per i 160 mt.
Per me il vero radioamatore è colui che, armato di pazienza
e buona volontà sperimenta "incessantemente" per il gusto
personale di realizzare qualcosa che gli consenta di
collegarsi con il resto della comunità radiantistica, magari
riutilizzando materiale più disparato. Mi viene alla mente
il mitico Guido Bossolini di Foiano della Chiana, se non
sbaglio I5BQN che, ha realizzato tutto ed anche di più,
l'appartamento dove lui "gioca" è pieno zeppo di antenne
autocostruite, alimentatori, lineari, radio, e chi più ne
ha, più ne metta. Anche io, come la maggior parte dei
radioamatori, non ho spazi giganteschi per installare
tralicci ma ti garantisco che con la mia Windom per gli 80
mt autocostruita, con un accordatore la faccio risonare
anche in 160 con ros accettabile e riesco a farmi ascoltare
da tutta Europa e poi, chi se ne frega dei mega rapporto 59
!".
5) Romano IZ1CFV, che un tempo ormai lontano era I5YNQ e con il quale andavo d'estate sul Monte Peschiena vicino a Vicchio a fare gli jugoslavi in portatile, scrive "quì tutto bene... la migliore antenna d'epoca è quella che allego alla email !"... curiosi ? eccovela: quello che dice "BOH !!?" sono io...
6) Torna anche Paolo I0PMW che scrive "la domanda che un buon Radioamatore si deve porre, prima di lanciarsi in dispendiose e spesso inutili iniziative, con l’acquisto di cavi speciali, super antenne, tralicci tipo grattacielo di Dubai, scarpe e scarponi dalle indicibili potenze è semplicemente una: QUANTO MI COSTA UN DB DI GUADAGNO? Fattasi questa domanda si accorgerà che il gioco non vale la candela, che quel db costa troppo e allora è preferibile affinare l’orecchio e fare tanta, tanta esperienza operativa. Se i Radioamatori neo patentati, prima di trasmettere, passassero 6 mesi ad ascoltare, forse tanti sbagli non li farebbero. Il pile-up non lo si supera coi soldi, ma con l’esperienza. Facendo un paragone terra terra: per andare in macchina in autostrada, tra il traffico caotico, i tir e chi più ne ha più ne metta, non ci vuole la Ferrari, BISOGNA SEMPLICEMENTE SAPER GUIDARE !". 7) Ma Carlo I5JVA aveva qualcosa, e non poco, da rispondergli al messaggio di ieri "I0PMW fa dei discorsi e li fa tornare come vuole lui... anche lui da grande autocostruttore, costruisce tutti gli apparati da solo... deve comunque spendere e comprare qualcosa....O NO!!! si fa i condensatori, le resistenze, i cavi, i connettori, gli integrati, le valvole, ecc. da solo!!!!!!!!!!! deve spendere più o meno... QUINDI alla luce ed alla visione di uno, radioamatore, con moglie e figli che deve pagare l'affitto e mandare avanti la famiglia con il proprio e unico stipendio... I0PMW è un fortunato che tiene la disponibilità per comprare, non una antenna da 6000 euro ma i componenti per l'autocostruzione... O NO!!!!!!!!! alla luce di quel padre di famiglia I0PMW è come OH8X o I5JVA......O NO! Quindi... concordo con I0PMW sul fatto che ci sono dei Radiomatori... o presunti tali... che tengono tanti soldi e comprano tutti gli apparati, commissionano a ditte la messa in opera dei tralicci e delle antenne e la loro manutenzione... IO MI POSSO PERMETTERE DI DIRE CON CERTEZZA CHE ESISTONO... per ragioni di lavoro sono a conoscenza... sono a conoscenza anche di alcuni che chiamavano una ditta per disporre gli apparati nella sala radio, farsi fare i vari cavi di collegamento... e fermarsi quando si bruciava un fusibile al controllo del rotore... di questo sono a conoscenza diretta... e per me questi non sono Radiomatori... è sempre stato sostenuto da me... chi mi conosce bene e mi frequenta lo sa... PERO'... dalla mia esperienza sostengo che la stragrande maggioranza dei radioamatori cosiddetti MEGALOMANI non sono come quelli descritti sopra... sono una cosa completamente differente... SONO RADIOAMATORI COMPETENTI chi in apparati, chi in antenne, chi in elettronica... e fanno esattamente come fa I0PMW... fanno dei progetti, comprano i vari componenti e costruiscono... la stazione di OH8X non è una persona, ma un club, un raggruppamento di persone, ingegneri meccanici, elettronici, esperti di computer e programmi, alcuni super esperti di antenne (super esperto non intendo dire uno che scrive libri su antenne o nella sua vita ha fatto un dipolo...) ecc. ci sono anche dei semplici operai... questi secondo me sono dei grandi RADIOAMATORI... dei grandi progettisti e sperimentatori, da tenere come esempio anche per le generazioni future... Insomma quello che dice I0PMW è fortemente opinabile... Marconi ha speso, ECCOME SE HA SPESO... per sperimentare e raggiungere gli obbiettivi che conosciamo... da tecnico, grande appassionato... se fosse esistito I0PMW ai tempi di Marconi avrebbe detto che Marconi con tutti i suoi tralicci o torri... dall'Italia, UK ed America fino sopra la sua barca... CHE ERA UN MEGALOMANE con tanti soldi e che faceva cose strane... O NO!!!!!!!!!! OH8X sono gli sperimentatori degli anni 2000... magari fra qualche decennio od anche meno... tutti avranno la possibilità di utilizzare il telecomando a distanza per la stazione a bassissimo costo che stanno sperimentando od altre cose ancora... Mi ci metto anche io, caro I0PMW... anche io mi annovero fra questi radioamatori... io gli apparati non sono in grado di costruirli e li compro... dai primi anni 70, 3 solo RTX e due lineari... gli accessori di stazione sono sempre stati fatti da me... le antenne sono la mia competenza e quindi questo è il settore che io sperimento e ti posso assicurare che ho sempre fatto tutto da solo con grandi sacrifici... IO MI RITENGO UNO SPERIMENTATORE E RADIOAMATORE normale, con pochi soldi a disposizione... solo che io ad agosto quando sono tutti al mare sono sui tralicci (non a 8 metri di altezza, ma quando mi va bene a 40 metri e ci passo parecchie ore sotto il sole e la sera quando scendo ho un grande dolore ai piedi ed alla schiena...) a modificare antenne od a montarne di nuove... tutte cose costruite da me... di persona... NON DA ALTRI... IO MI RITENGO UN MEGALOMANE MA ANCHE UNO SPERIMENTATORE DILETTANTE E RADIOAMATORE nel mio piccolo COME ERA Marconi... IO SOSTENGO, quardate un poco... DI OTTENERE TANTO CON POCO E LO POSSO DIMOSTRARE...". 8) Leonardo IW5EIJ torna anche lui (ve la ricordate la poesia del Manzoni che diceva «S'ode a destra uno squillo di tromba, a sinistra risponde uno squllo" ?) e scrive, molto sinteticamente ma anche molto convincentemente "molto molto carina questa mail di "sunto". I0PMW non è un vecchio sognatore, ha mille e mille ragioni. E poi se non fossimo un po' sognatori non subiremmo il fascino dell'etere e l'emozione di sentire il nostro call ripetuto da una stazione a decine di migliaia di km di distanza (che non ha prezzo). Ma d'altronde viviamo in un epoca di "sboroni" e allora tant'è...".
Stasera sono andato in Sezione
con Spike (il mio fox terrier a mezzo servizio che quando
sente un CQ si alza dal tappetino vicino al rig - parola
grossa per quelle tre cosucce ! - in cui la notte si
spiaccica a sognare) e con alcuni degli OM che
c'erano abbiamo parlato a lungo di quest'argomento,
arrivando a questa conclusione: i due punti di vista che si
sono palesati nel corso di questa discussione appaiono
entrambi validi e giustificati.
Poi, tornato a casa, mi sono
messo a scrivere un po' sul pc, aspettando che i condomini
sottostanti dormissero; alle 2.30 locali ho calato la mia
antenna (dai, lasciatemela chiamare così !!!) e invece di
ascoltare ho fatto un bel CQ a 10 W... Nulla. Poi ne ho
fatto un altro. Idem. Ma
al terzo ha risposto Yuri UA3DRF: arrivava si e no 544 e mi
ha stranamente dato un 539...
Ora io e Spike possiamo andare a dormire...
Con i più cordiali 73 !
Carlo I5CLC
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| Mia seconda e-mail
del 7 Gennaio
La comunicazione che ho
inoltrato del servizio TG3 RAI sull'antenna di IK0HBN ha
trovato un riscontro eccezionale, dimostrando ancora
una volta quanto sia grande e partecipativo il mondo dei
Radioamatori: hanno risposto in tanti e ho selezionato tre
risposte....
1) Danio I5OYY, della
Sezione ARI
di Prato, scrive "forse qualcuno in Europa ha fatto
meglio del nostro IK0HBN" e rinvia a
dove viene illustrata l'antenna di OH8X che
pesa 39.6 tonnellate ed è alta 100 metri, segnalata anche da
Leonardo IW5EIJ, della
Sezione ARI di
Firenze; poi ha scritto anche "Poi i ricordi tornano
alla mente... Anche noi in zona 5 possiamo fare la voce
grossa..." e segnala il video di cui alla voce
seguente.
2) Carlo I5JVA, che come Giovannini Elettromeccanica produce da decenni antenne e rotori di altissima qualità, oltre a segnalare la stessa antenna di OH8X scrive di andare a vedere il suo "...video a http://www.youtube.com/watch?v=27VoByLUtR8 : questa è in Italia, a Vicchio... ma di impianti grandi per i 160 è una vita che esistono... in confronto quello di Sante è un impianto per i 10 metri... comunque la realizzazione è bella e meritevole... io dal 1999 al 2004 ho utilizzato un impianto alto 57 metri con 4 elementi delta loop + 3 elementi delta loop + 2 dipoli in fase che prendeva 2 ettari di terreno... adesso, come puoi vedere dal mio video, ho un 4 square di 4 dipoli per i 160 metri alto 82 metri è quasi 3 volte quello di Sante....hi".
3) E infine, bellissimo,
l'intervento di I0PMW - editore dello splendido Radiogiornale
- che riporto integralmente qui sotto...
"Caro Carlo, io sarò un vecchio e romantico sognatore, ma continuo a pensare agli eredi di Marconi, come a dei Radiodilettanti sperimentatori, che ottengono il tanto con il poco. Ottenere il tanto, con il troppo, mi sembra poco radioamatoriale. Fare il radio dilettante non è un fatto di disponibilità di denaro con il quale uno, senza capacità tecnica e operativa, si compra una super stazione, con super potenze e super antenna e poi ci racconta che lui fa collegamenti eccezionali. Non è così caro Carlo, costui non è un Radioamatore, ma semplicemente gestisce una stazione radio industriale, che arriva dappertutto, ma il cui operatore non ha alcun merito se non quello di avere grande disponibilità di denaro. Tecnicamente mi è venuto da ridere, perché se il signore in questione usasse le VHF, UHF, SHF, l’altezza del traliccio avrebbe qualche giustificazione, ma usando lui le HF che arrivano dall’altra parte del mondo per rimbalzi successivi, i 44 quintali del traliccio non servono a nulla. Serve invece un’ottima direttiva per poter “sparare” le HF il più possibile all’orizzonte e risparmiare un rimbalzo. Vi sono poi da considerare i 36 metri del traliccio, che considerando l’attenuazione dei cavi coassiali, se trattasi di HF hanno poca influenza ma dalle VHF e superiori vi è un punto dove quello che si guadagna per l’altezza, lo si perde per l’attenuazione dei cavi e quindi il gioco non vale la candela, a meno a che uno non metta sopra il traliccio un RX TX telecomandato in modo di non avere perdite coi cavi. Anche per le HF per evitare l’influenza della terra i 36 metri sono pochi per i 40 – 80 – 160 metri.Ti ho citato sinteticamente le questioni perché tu essendo vecchio del mestiere senza meno hai capito il nocciolo della questione. Andare poi su la TV pubblica magnificando queste cose, può senza meno soddisfare la megalomania del Radioamatore in questione, ma induce la gente e le autorità nell’errore di ritenere che il nostro è un hobby da ricchi ed è quindi giusto che paghiamo un canone, non da sperimentatore, ma da ricco hobbysta. Vedi Carlo, insieme a IK0YYY ho combattuto a suo tempo, una dura battaglia col Ministero e con il compianto Ortona, perché quest’ultimo, durante un’udienza alla Camera dei Deputati dichiarò che per fare il Radioamatore ci volevano dei milioni. Io mi “incazzai” come una bestia dimostrando che con pochi soldi mi ero autocostruito la mia stazione e che i veri radioamatori erano degli autocostruttori. Vincemmo noi e la tassa, che si voleva di 100.000 lire all’anno, dell’epoca, da parte del Ministero è stata portata a 5 Euro simbolici. Dare queste dimostrazioni pubbliche di hobby da nababbi, fatalmente ci riporterà a dover accettare le relative conseguenze: una tassa commisurata ai nostri sprechi, che purtroppo per alcuni sono proprio sprechi, ma almeno non facciamolo sapere in giro!".
Sono proprio contento !
Stanotte, quando verso le due i
condomini dei piani inferiori si saranno addormentati, userò
la solita canna di bambù per calare dalla mia finestra
al settimo piano, un pò discosti dal muro, i miei soliti 15
metri di filo giallo e verde da terre luce; poi, con
calma, accorderò questa mia "favolosa antenna" e mi farò i
miei QSO in CW QRP con francesi e spagnoli: come non
sentirsi appagato dagli RST 542 o simili che, come al
solito, mi passeranno ?
Con i più cordiali 73 !
Carlo I5CLC
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Mia prima e-mail del
7 GennaioNel rinovarti il mio augurio per un 2010 di
ottimi QSO e DX, ti suggerisco di andare a vedere un video
interessantissimo - segnalato da Ovidio I1SCL nel suo eccellente
bollettino "INFO RADIO", che si trova a
http://www.info-radio.it - andato
in onda il 30 Novembre 2009 nel TG3 RAI.
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