Presentazione del
XXIII Convegno sul rischio bene nel leasing
"Ridefinizione prospettica del Rischio Bene"

Con queste brevi note desidero illustrare lo scopo del Convegno al fine di renderne positivamente partecipi tutti coloro che vorranno presenziarvi, apportando il prezioso contributo della loro esperienza, per condividere l'impegno allo sviluppo futuro di quel "sistema leasing" la cui vitalità e produttività sono assolutamente indispensabili al ben piu' vasto "sistema Italia" nel quale tutti viviamo ed operiamo.

Comincio quindi col sottolineare come la natura del rischio nelle operazioni di leasing corrisponda sommariamente alle seguenti tipologie:
A) rischio "naturale", riferito all'insorgere di sofferenza del conduttore
   - insufficiente capacità imprenditoriale nello sviluppo dell'andamento aziendale
   - andamento negativo del mercato specifico per variazioni legate alla moda o ad altri fattori
   - stravolgimenti dell'azienda per decessi, subentri ed altre cause
B) rischio "frode", riferito ai soggetti coinvolti: segnalatore, fornitore, conduttore 
   - truffa del fornitore nei confronti del conduttore e del locatore
   - truffa del fornitore e del conduttore nei confronti del locatore
   - truffa del segnalatore e del fornitore e/o del conduttore nei confronti del locatore
C) rischio "bene", riferito al bene - o ai beni - oggetto di locazione finanziaria
   - bene risultante diverso rispetto a quello promesso
   - bene non conforme alla normativa antinfortunistica e quindi con doppia alta pericolosità
   - bene difficilmente rivendibile e quindi suscettibile di generare ulteriori perdite
   - bene irrivendibile, con valore di recupero spesso anche fortemente passivo.

Nel corso degli anni la natura del rischio si è molto diversificata, variando spesso da una tipologia all'altra, con continue innovazioni dovute alla fantasia creatrice tipica dei truffatori: le tre tipologie, con le rispettive varianti, hanno finito con il presentarsi molto spesso anche presenti  contemporaneamente. Negli ultimi anni, poi, la crisi generale, la caduta di molti mercati e la carenza di credito, hanno portato ad un aumento rilevantissimo delle operazioni a vario titolo fraudolente: sulla base del campione a noi disponibile, dimensionalmente limitato ma qualitativamente attendibile, possiamo ipotizzare una forte presenza di proposte a rischio elevatissimo o addirittura certo.

L'unico elemento reale, sempre presente, resta sempre e comunque "il bene", destinato a diventare cespite: è in base a questa riflessione che il "rischio bene" assume un'importanza ancora maggiore che nel passato, avendo assunto una ulteriore rappresentatività come "indicatore".

Lo scopo del Convegno di quest'anno è quindi volto a conseguire diversi risultati:
- individuare le nuove varianti di rischio, analizzando le operazioni recenti che si sono rivelate a rischio alto o certo
- effettuare una nuova rilevazione delle difficoltà o impossibilità di ricollocamento dei beni recuperandi o recuperati
- definire una modalità cautelativa di verifica in sede istruttoria, volta ad escludere le operazioni ad alto rischio
- stabilire una strategia di intervento che limiti al massimo le perdite in caso di progettata interruzione contrattuale
- promuovere una sensibilizzazione dei soggetti, interni ed esterni, coinvolti nella presentazione e nella verifica delle operazioni.

E' quindi a questo fine che sono stati programmati sia gli interventi espositivi degli autorevoli relatori del Convegno, sia le azioni formative degli esperti docenti del Seminario - il cui titolo è assai esplicativo: "Individuare la malversazione, evitare le perdite" - tendendo così non solo ad una maggior preparazione tecnica del personale interno degli uffici istruttoria e tecnico, ma anche alla corresponsabilizzazione dei soggetti esterni, come agenti, segnalatori e broker, chiamati a superare il limite, peraltro legittimo e comprensibile, del puro allettamento provvigionale.

Ho infatti ritenuto necessario, in un momento come quello che stiamo attraversando, esortare tutte le parti che in vario modo concorrono alla vita del "sistema leasing" italiano" ad un'azione comune ed attenta, volta a preservare quella redditività dalla quale tutte loro dipendono.

Carlo Luigi Ciapetti